I politici che governano un paese, gli imprenditori che guidano le aziende e i capifamiglia in genere, sono persone che hanno in comune una grande responsabilità:

DEVONO SAPER GESTIRE I RISCHI.

Hanno persone che in qualche modo dipendono da loro e non possono permettersi di gestire con approssimazione gli eventi dannosi dato che un singolo imprevisto potrebbe trascinare più persone a subire gravi ed irreversibili disagi.

Ho già detto molte volte che i rischi sono una certezza.

Non si sa quale imprevisto arriverà, non si sa quale impatto avrà, non si sa dove accadrà, quando accadrà e a chi accadrà.

Si sa solo che accadrà.

Chiarito questo, il compito primario delle persone che hanno grandi responsabilità, è quello di non farsi trovare completamente impreparati a seguito di un grave imprevisto.

Il risk management, processo evoluto purtroppo praticato solo nelle grandi aziende, consiste proprio nel gestire i rischi.

È un processo ben definito e nello specifico serve per:

▶️ Individuare tutti i rischi che potrebbero avere un grave impatto;

▶️ Valutare l’impatto che ognuno di questi rischi avrebbe per se, per chi ci sta vicino e in generale per la collettività;

▶️ Eliminare dove possibile il rischio, diminuirlo e solo in ultima istanza trasferirlo a chi ha la possibilità di supportarlo come ad esempio lo Stato mediante le tasse, piuttosto che una compagnia di assicurazioni mediante il pagamento di una polizza;

▶️ Preparare la task force che supporterà la gestione della crisi se l’imprevisto si dovesse manifestasse;

▶️ Controllare e monitorare questi quattro punti nel tempo.

Questo è un processo, non un’improvvisazione.

Era facile individuare il rischio coronavirus?

Per la Cina no, per noi italiani/europei dopo i fatti cinesi era ovvio che fosse un rischio.

Si è valutato l’impatto che poteva avere?

Direi in modo superficiale visti i fatti odierni.

Cos’è stato fatto per eliminare il rischio?

Pochino ma era difficile, bisognava non andare in Cina e non far uscire le persone dalla Cina fino al termine dell’emergenza.

Per diminuirlo?

Poco. Bisognava mettere l’Italia intera in quarantena da subito.

Si può trasferire?

Impossibile, si può solo curare e qui emerge il grave problema di non aver gestito al meglio il rischio.

Se il numero di infetti cresce in modo esponenziale, il Servizio Sanitario Nazionale non riuscirà a reggere perchè non si è valutato correttamente il rischio.

La conseguenza è già chiara, a farne le spese saranno le persone anziane e/o con problemi di salute.

Si era preparata la task force?

All’inizio direi di no. Si sta cercando di porre rimedio ma con modalità disastrose se questa notte a Milano le persone hanno perso la testa.

Con il senno di poi è facile sparare sentenze ma la realtà è che ciò che sta succedendo ha dell’incredibile proprio perchè chi ci governa non ha un piano di risk management.

C’è sempre una conseguenza al manifestarsi di un rischio, può essere minima, come devastante. Dipende da come è stato valutato, gestito e che tipo di task force si è preparato.

Il coronavirus prima o poi passerà, non ho idea con quali conseguenze ma passerà.

Sai cosa rimarrà e non finiranno mai?

I RISCHI.

Mettiti in testa questa certezza: non è questione di sfiga o altro, i rischi prima o poi arrivano. Non si sa quali, con quale violenza, dove, quando e chi colpiranno.

Sono vent’anni che studio i rischi delle persone che possono avere un grave impatto e voglio descriverteli uno alla volta per aiutarti a prendere coscienza e guardare oltre il coronavirus.

Ora leggi bene e fai questo esercizio da persona responsabile:

▶️ Ogni anno ci sono decine di migliaia di persone che in età lavorativa subiscono una grave invalidità a seguito di un infortunio o una malattia.

Questo specifico rischio, che tipo di conseguenza avrebbe per te, per la tua famiglia, per i tuoi figli o per la tua azienda se il titolare che la porta avanti fossi tu?

Quale sarebbe la pensione di invalidità a te garantita?

A quanto ammonterebbe il tuo patrimonio liquido rispetto a quello illiquido?

Quale sarebbe il piano per portare avanti la tua azienda?

È un rischio, dovrebbe essere tuo primario compito quantificarlo e non farlo è da irresponsabili.

Una volta quantificato l’impatto che avrebbe, sarà una tua responsabilità gestirlo e ovviamente la prevenzione è il punto di partenza.

Ma subirlo trovandoti completamente impreparato e trascinando altre persone in guai finanziari è da sciocchi.

▶️ Ogni anno muoiono prematuramente circa “sessantamila” persone tra i 25 e i 64 anni.

Che tipo di impatto avrebbe una tua premorienza per la tua famiglia, per i tuoi figli, per la tua azienda o per i tuoi soci?

Quale sarebbe la pensione superstiti garantita al coniuge vedovo e ai figli?

Cosa accadrebbe in successione?

Cosa dice lo statuto della tua azienda?

E se mancasse il tuo socio, cosa accadrebbe esattamente?

È un rischio, dovrebbe essere tuo compito primario quantificarlo perchè non farlo è da irresponsabili, soprattutto se hai figli minori e/o guidi aziende e/o sei il principale portatore di reddito.

Una volta quantificato, hai tutte le informazioni per prendere sagge decisioni, partendo dalla stesura di un testamento.

▶️ Fortunatamente la maggior parte delle persone arriva senza gravi imprevisti alla pensione e ha il bellissimo rischio di vivere troppo a lungo.

Cosa accadrebbe se in età avanzata dovessi vivere in condizioni di non autosufficienza come sta accadendo a più di un milione di italiani?

Per un anno, oppure per dieci, piuttosto che per trenta, con bisogno di assistenza 24h su 24.

Quanto costerebbe l’assistenza al mese?

A quanto ammonterebbe la pensione maggiorata dell’accompagnatoria?

Basterebbe la pensione più l’accompagnatoria, oppure mancherebbero soldi?

Quanti soldi mancherebbero?

Le riserve liquide quanto durerebbero?

Ci sarebbero figli a garantire questa situazione?

I figli saranno obbligati per legge a mantenerti, avranno i soldi e il tempo per farlo?

▶️ Ogni anno ci sono abitazioni o intere aziende che vengono distrutte da incendi.

Che tipo di conseguenza potrebbe avere per te, per la tua famiglia, per i tuoi vicini, per la tua azienda, per i tuoi dipendenti e per l’ambiente circostante?

Anche se l’abitazione o il capannone non è tuo ma ce l’hai in uso.

Se a seguito dell’incendio la tua azienda riparte dopo nove mesi, cosa succede?

Se l’incendio si propaga verso altre aziende bloccandole, cosa potrebbe accadere?

Se l’incendio fa uscire sostanze nocive per l’ambiente, cosa potrebbe accadere?

È un rischio, dovrebbe essere un tuo primario compito quantificarlo perchè non farlo è da irresponsabili.

Una volta quantificato puoi lavorare di prevenzione e preparare la task force per essere pronto.

▶️ Ogni anno ci sono beni che vengono devastati da eventi atmosferici, alluvioni e a volte anche da forti terremoti.

Ripeto, se devastasse la tua casa, che tipo di conseguenza avrebbe per te e per la tua famiglia?

Farai affidamento allo Stato?

▶️ Ogni giorno c’è qualcuno che involontariamente commette un danno ingiusto ad altri. E per danno intendo lesioni gravi, gravissime e omicidi colposi.

Non importa se alla guida di un veicolo, attraversando la strada o per un fatto accaduto dentro all’azienda o svolgendo una professione.

Le conseguenze del responsabile in sede civile saranno -quanti euro dovrò sborsare?- e in sede penale -quanti anni di galera dovrò scontare?-.

È un rischio, dovrebbe essere un tuo primario compito quantificarlo perchè non farlo è da irresponsabili.

Vale anche qui la prevenzione come la task force: qual è il perito di parte e l’avvocato penalista che ti aiuteranno a venirne fuori?

▶️ Quasi ogni anno c’è una banca che va per aria, piuttosto che uno scossone finanziario che crea il panico.

Le conseguenze che ci possono essere per te e per i tuoi cari dipendono esclusivamente da come gestisci questi rischi, dipende dalla tua preparazione nel pianificare la sicurezza economica tua e della tua famiglia.

Ma ricorda, il più grande cataclisma finanziario è successivo ai punti visti sopra, molto più del default finanziario della banca sotto casa.

▶️ Ultimo punto e poi finisco. Lo sai che non sei immortale?

Ogni anno muoiono oltre seicentomila persone.

Di queste, più dell’80% lascia che la successione sia gestita per legge.

Sto dicendo che le persone non decidono, lasciano decidere allo Stato, creando grandi disagi agli eredi.

Rispondi a queste domande:

Se hai figli minori, cosa riceverebbero in successione? Denaro liquido? Quote di aziende?

Se hai immobili, come si frazionerebbero?

Hai mai sentito di uno che ha 2/9 di un immobile piuttosto che 1/24 di un terreno?

Se hai aziende, a chi andrebbero?

Quanto rischiano la chiusura?

Dato che la morte prima o poi arriva per tutti, questo non è un rischio, è una certezza!

Dovrebbe essere un tuo primario compito sapere esattamente cosa accadrebbe perchè non farlo è da irresponsabili, soprattutto se hai figli minori e/o guidi aziende e/o sei il principale portatore di reddito.

Per poter gestire correttamente tutti questi rischi, hai bisogno di persone preparate che ti aiutino.

Per capire se una persona può esserti d’aiuto nella gestione dei rischi, basta tu le ponga questa semplice domanda:

“Mi fai vedere il processo con il quale gestisci i rischi dei tuoi clienti?”

Noterai subito se esiste, se è improvvisato oppure se oltre alla proposta di qualche polizza a caso non c’è altro.

Ho scritto questo pippozzo perchè mi intristisce vedere come stiamo andando a rotoli con questo coronavirus e mi fa innervosire vedere come si sta muovendo qualcuno del settore assicurativo.

Va benissimo dare più giorni di mora per i pagamenti dei premi a chi sta sulle zone bloccate, va benissimo anche estendere il grave ricovero alla quarantena domiciliare ma sviluppare nuove soluzioni in piena crisi è da sciacalli e non è questo il modo di gestire i rischi.

Io credo che la categoria degli assicuratori professionisti sia il supporto ideale per far prendere le decisioni corrette al buon padre di famiglia, all’imprenditore saggio e lungimirante. Chiedi prima il processo, scoprirai subito se hai davanti un cazzaro oppure un vero professionista.

Il coronavirus passerà ma in questo momento di grande paura, prenditi il tempo per quantificare ogni singolo punto perchè gli imprevisti della vita rimarranno.

VUOI AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI SULLA NOSTRA DIAGNOSI DEI RISCHI CERTIFICATA?

Compila il form in basso per essere contattato da uno dei nostri consulenti Certificati

La compilazione del form, spontanea e volontaria, comporta l’acquisizione dei dati personali dell’utente. I campi indicati come obbligatori sono necessari per la sola erogazione del servizio previsto: il mancato conferimento dei dati corrispondenti comporta l’impossibilità di usufruire di tale servizio. Inviando i dati personali si dichiara di aver letto ed accettato i termini relativi al trattamento dei dati, contenuti nell’informativa redatta ai sensi dell’art. 13 del GDPR 679/2016.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su