Se hai stipulato in passato una polizza vita di qualsiasi tipo o un investimento finanziario travestito da polizza vita, corri subito a controllare chi hai messo come beneficiario caso morte.

Quello che ti riporto ora è un caso reale raccontatomi da un importante esperto di successioni.

Mario è arrivato in pensione dopo 40 di lavoro e ha messo da parte un gruzzoletto niente male.

È sposato, ma non ha figli. Non ha mutui e la sua casa è cointestata con la moglie Lucia, che ha sempre fatto la casalinga.

Decide di investire i suoi soldi in un fondo assicurativo e lasciare sul conto corrente cointestato con la moglie circa 50.000 Parliamo di ben 300.000€.

Purtroppo, a poco tempo dalla pensione muore di infarto.

Mario non aveva genitori in vita. Solo due fratelli con i quali NON aveva un buon rapporto.

Si apre la successione. Non c’è alcun testamento e Lucia scopre che il 33% della metà della casa dove vivevano insieme da trent’anni e metà dei soldi del conto corrente finiranno ai fratelli di Mario.

Già scossa da questa notizia, chiede se anche il 33% dei soldi investiti nel fondo assicurativo andrà a loro. Controllano le carte e si scopre che il beneficiario caso morte della polizza sono “gli eredi legittimi”.

Ma chi sono esattamente questi fantomatici “eredi legittimi?”

Alla risposta… Lucia sbianca.

Essendo una polizza vita, il fondo assicurativo NON rientra nella successione. E proprio per questo, quei soldi andranno divisi in parti uguali tra TUTTI gli eredi legittimi.

100.000€ a Lucia e 100.000€ ad ogni fratello. Quindi non il 33% ma addirittura il 66%

Giusto per renderti lo scenario ancora più chiaro:

PRIMA – Lucia ha un marito, una casa di proprietà, 50.000 in conto e 300.000€investiti.

DOPO, Lucia ha perso:

  • Il marito.
  • Il 16,5% della casa e dei soldi in conto (il 33% del 50%, dato che entrambi erano cointestati).
  • Il 66% dei risparmi di una vita intera.

Tutto questo a favore dei fratelli di Mario, con i quali erano in cattivi rapporti e non si vedevano da anni.

Lucia è certa che Mario avrebbe voluto lasciare tutto a lei.

Invece quei 100.000€ rimasti dovrà usarli in parte per liquidare il 16,5% della casa ai fratelli.

Oltre al danno, una vera e propria beffa.

Cos’avrebbe potuto fare Mario in vita se fosse stato seguito e indirizzato da un consulente preparato e in grado di spiegargli in modo chiaro la sua situazione?

Innanzitutto, avrebbe potuto evitare il disastro economico per sua moglie.

Un bravo consulente avrebbe mostrato a Mario che – lasciando tutto com’era – avrebbe abbandonato il destino del suo patrimonio e di sua moglie allo Stato, che applica leggi del 1942 e in questo caso specifico prevede che il 33% vada ai fratelli in mancanza di figli e genitori.

La sorpresa è che i fratelli potevano essere esclusi tramite un semplice e banale testamento, dal momento che non hanno diritto a una quota minima per legge come si prevede per la moglie, i figli, o in mancanza dei figli i genitori se in vita.

Inoltre – se nella polizza fosse stato indicato il nome di Lucia al posto del generico “eredi legittimi” – quei soldi sarebbero arrivati tutti a lei.

300.000€ tutti in tasca di Lucia.

Se hai stipulato una qualsiasi polizza vita anche a contenuto finanziario o una polizza infortuni che comprende anche il rischio morte, controlla ORA chi sono gli eredi legittimi per non avere e lasciare brutte sorprese.

In Italia una causa su tre riguarda proprio liti ereditarie.

E tu, come sei messo?

Essendo una certezza, ci sono due possibilità:

Vuoi lasciare decidere allo Stato e vuoi decidere tu?

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